Il Gioco Degli Scacchi: Passione, Strategia E Intuito

Il gioco degli scacchi: Passione, strategia e intuito

Ai primi posti tra le passioni più diffuse nel mondo dei gentlemen troviamo il famoso gioco degli scacchi, questo particolare passatempo ha origini molto antiche e verte principalmente sui concetti di passione, intuito e strategia, questo perché si basa su un allenamento costante della mente, cercando di prevedere le mosse dell’avversario, per conquistare l’ambita vittoria.  

Il gioco si compone di 16 pezzi disposti su una scacchiera bianca e nera, dove lo scopo principale consiste nel conquistare la pedina del re, che può spostarsi ovunque durante la partita ma solo una casella alla volta! Oltre agli altri personaggi: torre, cavallo, alfiere e pedone, quello principale e più temuto è la regina, perché possiede una libertà di movimento senza nessuna limitazione. 

Un altro aspetto interessante riservato a questo passatempo è il fattore estetico, infatti sia la scacchiera che tutte le pedine sono da sempre sinonimo di grande raffinatezza, eleganza e classe, proprio come la figura del gentleman! Esistono moltissime versioni di questo classico gioco in commercio, realizzate anche da importanti artigiani e professionisti del mestiere. 

Il gioco degli scacchi ha origine nel VI secolo in India, iniziando a far parte della cultura occidentale solo agli inizi dell’anno mille grazie all’influenza del popolo persiano, il passaggio da una parte all’altra del mondo ha segnato però profondi cambiamenti, in particolare la pedina dell’alfiere da iniziale elefante acquisì le fattezze umane che conosciamo oggi, la torre invece era un cammello, mentre la regina nacque solo durante il 1500 e conquistò sempre più potenza nel corso del tempo. 

Da quel lontano periodo storico in poi iniziò ad acquisire sempre più importanza, entrando a far parte dei giochi da tavolo più conosciuti al mondo e dando vita a numerose competizioni per aggiudicarsi il titolo assoluto di miglior giocatore, inoltre recentemente è stata creata anche una miniserie televisiva che ha conquistato enorme successo sulla piattaforma digitale Netflix. 

La regina degli scacchi, nell’originale The Queen’s Gambit, è stata distribuita il 23 ottobre 2020 e creata da Scott Frank insieme ad Allan Scott, la storia ambientata negli anni ‘60 esplora la vita della piccola Elizabeth Harmon, bimba di 9 anni che vive in un collegio insieme alla migliore amica Jolene, qui insieme al custode del palazzo impara le principali regole e strategie del gioco. 

Tutta la vicenda si basa sul romanzo di Walter Travis del 1983, il personaggio principale rappresenta l’unione di diverse personalità appartenenti al particolare mondo degli scacchi, l’interpretazione quasi esemplare dei grandi campioni con un vissuto tormentato da eccessi, droghe e forti problemi mentali, che al contempo lì hanno aiutati a raggiungere sempre la vittoria. 

Le sue tattiche diventano sempre più precise grazie all’aiuto degli psicofarmaci, molto utilizzati per far “calmare i bambini” negli istituti infantili, riuscendo ad imparare le mosse delle varie partite a memoria, così nel corso del tempo inizia a vincere diversi tornei importanti e diventare una delle più grandi campionesse di questo gioco, riservato a quell’epoca solo al pubblico maschile. 

Una curiosità che potrebbe interessarti riguarda le partite più lunghe mai giocate, molto famosa è stata quella disputata a Belgrado nel 1989 tra Ivan Nikolić e Goran Arsović, che terminò dopo 269 mosse per la durata di ben 20 ore, all’epoca la FIDE aveva aumentato il limite di mosse in un finale di torre e alfiere contro torre da 50 a 100, in seguito la regola fu riportata alle origini. 

Altra partita importante a livello mondiale fu quella tra Karpov e Korchnoi, disputata nelle Filippine durante il 1978, l’incontro durò 124 mosse e si concluse con la vincita di Korchnoi, che muovendo con il bianco creò una situazione di stallo, la posizione in cui un giocatore ha ancora spazio sulla scacchiera ma secondo le regole non può più muoversi. 

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